Nonostante AccelerateEU, lo scenario geopolitico resta fragile. L'Italia sollecita interventi più incisivi, mentre l'IEA segnala criticità sul mercato del GNL, con effetti destinati a protrarsi nel medio periodo, e i Gruppi di Coordinamento UE confermano una tenuta nel breve termine, ma con equilibrio ancora vulnerabile per oil&gas. Meloni a Cipro: "Proposte della Commissione non bastano". Articolo a cura di Rossella Lettieri
L'accordo fra Commissione e BEI Global, sostenuto da garanzie EFSD+, promuove investimenti privati in infrastrutture verdi e digitali nei Balcani occidentali, nel Vicinato Orientale, in Turchia e nell'area MENA. Obiettivi: rafforzare la sicurezza energetica, favorire le PMI e sostenere le strategie Global Gateway e il Patto per il Mediterraneo.
Il bilancio 2025 del Gruppo registra un utile netto consolidato di 672,3 mln e un utile adjusted di 674,5 mln, con un dividendo di 0,432 euro per azione (+13,3%), in pagamento dal 20 maggio 2026. Approvati anche i piani di incentivazione e co-investimento 2026-28, finalizzati a perseguire gli obiettivi di creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.
Il focus ha evidenziato il ruolo cruciale di petrolio e gas nel mix energetico europeo, in seguito alle recenti tensioni geopolitiche e nonostante i progressi delle rinnovabili. L'UE punta su diversificazione delle forniture, GNL, scorte strategiche e cooperazione tra Stati membri, rafforzando la resilienza del sistema anche di fronte ai rischi climatici.
Le forniture includono otto compressori Laby per il boil-off gas e uno per il servizio di minimo invio, a supporto di una gestione del GNL sicura, efficiente e a basse emissioni nella regione. La tecnologia ha l'obiettivo di garantire operazioni più efficienti, sicure e a basse emissioni, supportando la gestione flessibile del GNL nei terminali.