La prima struttura geotermica di Taiwan a superare la soglia dei 5 MW. Il progetto riprende una sperimentazione del 1985, superando complesse sfide burocratiche e quasi 300 giorni di blocco dovuti a eventi climatici estremi.
Il progetto, in collaborazione con hylane, Schuurman Logistics e Teal Mobility, mira a valutare le prestazioni dell'idrogeno in condizioni commerciali reali, affiancandolo a veicoli elettrici e biocarburanti nel percorso di decarbonizzazione del trasporto merci su strada. Obiettivo: una flotta di veicoli completamente diesel-free per ritiri e consegne entro il 2026.
Obiettivo aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile, Greenfield e Brownfield. Alle Reti andranno 26 miliardi, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina.
Riesaminato, da parte dell'Agenzia per l'ambiente del Regno Unito, il permesso all'esportazione e alla vendita dell'idrogeno a basse emissioni prodotto nel sito pilota di Dunsfold. L'azienda potrà così rafforzare la produzione su scala industriale, anche grazie alla jv con Industrial Chemicals Group per l'implementazione delle unità Hy-5 in UK.
Il progetto prevede sette pozzi produttivi e quattro di iniezione, con picco stimato di 60.000 barili al giorno. Insieme al campo Agogo, la produzione complessiva potrà raggiungere circa 175.000 barili al giorno, rafforzando il contributo al settore petrolifero angolano secondo un modello di sviluppo low carbon e fast track.