Due unità operano in tandem con una potenza totale di 300 kW: nei test iniziali, il consumo di idrogeno si è attestato in media tra 5,6 kg e 8 kg per 100 km e l'unica emissione prodotta è vapore acqueo puro.
L'accordo, della durata di dieci anni, è per il primo per l'industria alimentare e delle bevande nel Paese dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni dell'azienda di oltre 10.900 tonnellate all'anno.
L'iniziativa, sostenuta da fondi pubblici svedesi, prevede la realizzazione di un impianto di elettrolisi da 5-10 MW per il trasporto pesante e la logistica, con significativo potenziale di riduzione delle emissioni di CO2. HYDS punta a raggiungere la decisione finale di investimento entro il 2027 e l'avvio della produzione entro il 2029.
L'acquisto riguarda il prelievo dell'intero volume di produzione del progetto di Syzygy per la conversione del biogas in SAF, che utilizza energia elettrica rinnovabile attraverso un processo di reattori chimici azionati dalla luce. Prime consegne previste per il 2028.
Come esplicitato in una lettera congiunta all'Ue, la sessione sarebbe sviluppata in tre blocchi principali: accesso alla rete, investimenti e sviluppo efficiente della rete.