
In corso la ristrutturazione e potenziamento dell'impianto di potabilizzazione di Cesa, che consentirà il trattamento di 25 l/secondo.
Un progetto da circa 1,6 milioni di euro, cofinanziato al 75% con i fondi del PNRR: proseguono a Monte San Savino (Arezzo) i lavori di Nuove Acque per il potenziamento dell'approvvigionamento idrico.
In corso, si legge in una nota dell'azienda, i lavori di ristrutturazione e potenziamento dell'impianto di potabilizzazione di Cesa, nel comune di Marciano della Chiana, che già alimenta il comune di Marciano e, progressivamente, il capoluogo di Monte San Savino: i lavori consentiranno il trattamento di 25 litri al secondo dell'acqua proveniente dall'invaso di Montedoglio.
Già sostituiti, continua la nota, la rete idrica e gli allacciamenti in via della Stazione per 900 metri di tubazioni, e concluso il potenziamento dell'acquedotto nel tratto compreso tra il Santuario delle Vertighe e il torrente Esse, incluso il collegamento con la zona industriale con la posa di circa due chilometri di tubi.
A conclusione di questi lavori, si legge, il territorio avrà un impianto di potabilizzazione moderno e potenziato che permetterà di incrementare la quantità della risorsa idrica trattata, mettendo in sicurezza quali-quantitativa il servizio erogato grazie al collegamento al sistema Montedoglio.
"Questi interventi soddisfano una reale necessità dei cittadini e al contempo dimostrano la qualità di progettazione di Nuove Acque e la capacità di intercettare i fondi del PNRR, utili per mettere a terra i programmi di sviluppo del territorio", dichiara Carlo Polci, Presidente di Nuove Acque.
"Garantire il fabbisogno idrico e la qualità dell'acqua erogata è uno dei principali impegni del gestore idrico. I lavori di Monte San Savino e Marciano, per un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, sono un altro tassello del nostro più ampio progetto di messa in sicurezza della risorsa idrica per tutti i cittadini", spiega Francesca Menabuoni, Amministratore Delegato di Nuove Acque.