Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tracciato acquedottistico lungo circa 8,7 km, finalizzato all'adeguamento antisismico della rete idrica delle province di Ascoli Piceno e Fermo, comprendente condotte DN 900, opere di attraversamento e la galleria di Grisciano (4,2 km) realizzata con TBM.
L'infrastruttura consentirà di immettere nella rete locale circa 2,2 mln/m3 annui di biometano. L'intervento, comprendente anche un nuovo tratto di rete di circa 100m, si colloca nel quadro regolatorio di ARERA che disciplina condizioni e procedure per la connessione degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale.
L'operazione punta a sostenere la domanda nei settori high-tech, energia pulita, mobilità e biofarmaceutica. Grazie a contratti a lungo termine e sinergie tecnologiche, l'integrazione dovrebbe generare un EBITDA aggiuntivo superiore a 50 mln entro il 2030, rafforzando l'offerta di soluzioni innovative per clienti industriali e strategici.
Al centro del confronto, la regolazione delle pressioni e la messa in sicurezza del tratto della dorsale Fiora che convoglia l'acqua dalle sorgenti dell'Amiata alla costa toscana, per ridurre le criticità operative, garantire continuità del servizio e tutelare la risorsa idrica.
RINA e HPC supporteranno l'OSCE nel fornire a ciascun porto analisi e piani d'azione per promuovere operazioni a basse emissioni e monitoraggio ambientale. Obiettivo della partnership: sostenere decarbonizzazione e trasformazione digitale dei porti del Mar Caspio, favorendo la collaborazione e la connettività lungo il Middle Corridor.