L'accordo, siglato a margine del vertice intergovernativo Italia-Germania a Roma, mira a promuovere l'innovazione congiunta di tecnologie a basse emissioni di carbonio (idrogeno, metanolo, ammoniaca e derivati), soluzioni circolari e tecnologie di nuova generazione.
L'unità, con avviamento previsto nel secondo semestre 2026, produrrà fino a 15 kt/anno di idrogeno, riducendo le emissioni di gas serra di 110 circa 110.000 tonnellate annue. Il progetto, basato su moduli GenEco di Plug Power, rientra in un investimento integrato da 650 mln che include anche la produzione di HVO/SAF, a supporto della strategia di decarbonizzazione dei trasporti hard-to-abate.
L'accordo, della durata di dieci anni, è per il primo per l'industria alimentare e delle bevande nel Paese dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni dell'azienda di oltre 10.900 tonnellate all'anno.
L'iniziativa, sostenuta da fondi pubblici svedesi, prevede la realizzazione di un impianto di elettrolisi da 5-10 MW per il trasporto pesante e la logistica, con significativo potenziale di riduzione delle emissioni di CO2. HYDS punta a raggiungere la decisione finale di investimento entro il 2027 e l'avvio della produzione entro il 2029.
L'acquisto riguarda il prelievo dell'intero volume di produzione del progetto di Syzygy per la conversione del biogas in SAF, che utilizza energia elettrica rinnovabile attraverso un processo di reattori chimici azionati dalla luce. Prime consegne previste per il 2028.