Nel corso dell’audizione al Senato, l’associazione ha inoltre evidenziato che le emissioni derivanti dalla filiera italiana del gas incidono per meno del 5% delle emissioni nazionali di metano e per circa lo 0,6% delle emissioni complessive di gas serra, chiedendo un quadro regolatorio che favorisca gli investimenti e garantisca adeguati tempi di adeguamento per gli operatori.
La società raggiunge un EBITDA di 18,5 milioni (+10,8%), confermandosi tra i principali gestori idrici italiani per investimenti pro capite, con una media triennale superiore a 85 euro per abitante.
Il sistema integrato consente la produzione di energia rinnovabile, il riutilizzo del digestato come fertilizzante e una copertura del 95% del fabbisogno fertilizzante aziendale, in un modello di economia circolare applicato all’agricoltura.
L’attività, promossa da PLN Puslitbang, riguarda la valutazione dei rischi di incendio ed esplosione e la definizione di misure di mitigazione per garantire la sicurezza dell’impianto dedicato alla produzione e utilizzo di idrogeno verde.
L’intesa, attraverso la controllata IDS – Ingegneria dei Sistemi, punta a rafforzare le applicazioni nel settore del monitoraggio marino, della sicurezza delle infrastrutture critiche e dei programmi legati alla transizione energetica.