La fusione, strutturata con un rapporto di concambio fisso 50-50, vedrà Saipem mantenere la sede sociale e il mercato di quotazione in Italia, oltre a risultare quotata in Norvegia all'esito dell'operazione.
Grazie al gas di sintesi prodotto da specifiche tipologie di scarti, saranno prodotte fino a 110 mila t/anno di
metanolo circolare e fino a 1.500 t/anno di idrogeno circolare.
Lo strumento consente di calcolare l'autoconsumo, l'autosufficienza energetica, i benefici ambientali, i risparmi, ricavi e costi operativi e di gestione, flussi di cassa attualizzati e i principali indicatori finanziari.
L'iniziativa europea mira a dimostrare l’affidabilità dei veicoli a idrogeno come soluzione a emissioni zero per le esigenze di trasporto dell’Europa, attraverso test operativi sul campo.
Le storture rimangono e i costi salgono. La maturità concorrenziale del mercato energetico italiano (ed europeo) è ancora lontana. Articolo a cura di Pierpaolo Signorelli.