L’analisi del Laboratorio sulle prime 100 gestioni idriche italiane evidenzia un miglioramento degli indicatori economico-finanziari, ma anche la necessità di nuovi strumenti per sostenere il ciclo di investimenti richiesto dalle sfide climatiche e normative.
L’Associazione ha partecipato alla consultazione pubblica della Commissione europea sulla revisione del Regolamento (UE) 2023/1804, chiedendo un approccio tecnologicamente neutrale che valorizzi combustibili rinnovabili, infrastrutture esistenti e obiettivi ambientali misurabili.
Il progetto offshore prevede la realizzazione di nuove infrastrutture, tre contratti EPC e un programma di perforazione da 14 pozzi, con avvio della produzione atteso entro il 2030.
Finanziato nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 attraverso il Fondo Crescita Sostenibile "STEP" del MIMIT, il progetto avrà una durata di 36 mesi e punta a validare un sistema modulare basato sul reattore biologico V-ROTEX, con tecnologie digitali e biotecnologiche integrate.
La società punta ora al rafforzamento delle infrastrutture idriche, alla resilienza climatica e alla gestione degli inquinanti emergenti attraverso un nuovo piano di investimenti.