Come esplicitato in una lettera congiunta all'Ue, la sessione sarebbe sviluppata in tre blocchi principali: accesso alla rete, investimenti e sviluppo efficiente della rete.
La struttura è stata realizzata per le specifiche caratteristiche dell'azienda agricola Avogadri ed è progettata per essere alimentata con reflui e sottoprodotti agricoli.
Il Piano mira a mitigare i danni connessi alla siccità e a potenziare le infrastrutture idriche. Si articola in 418 opere, tra invasi, derivazioni, adduzioni e acquedotti, per un fabbisogno totale di circa 12 miliardi di euro.
I fondi saranno utilizzati per interventi mirati alla riduzione delle perdite, all'adeguamento del sistema fognario, alla riduzione delle interruzioni del servizio, al potenziamento dell'alimentazione della rete e all'efficientamento della depurazione.
Sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso. Gli investimenti fanno leva anche su innovazione e digitalizzazione.