L’impianto, cofinanziato dall’Unione Europea, rappresenta un’infrastruttura strategica per la decarbonizzazione dei trasporti portuali e lo sviluppo di nuove applicazioni industriali dell’idrogeno.
Lo studio analizza il ruolo delle politiche europee e italiane e delle tecnologie chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali hard-to-abate, in particolare CCUS e idrogeno rinnovabile, sottolineando la necessità di conciliare transizione energetica, competitività industriale e sicurezza energetica.
Il ministro Adolfo Urso, intervenendo al tavolo sulla meccanica al Mimit, ha evidenziato il ruolo strategico del comparto e le sfide legate a competitività, innovazione, competenze e internazionalizzazione. Per sostenere la crescita del settore, il Mimit ha inoltre avviato quattro gruppi tecnici di lavoro dedicati a innovazione, formazione, internazionalizzazione e finanza.
A Gazzo Veronese (VR) è entrato in funzione un impianto di Digital Reverse Flow da circa 2 milioni di euro, mentre a Druento (TO) è stato completato il collegamento alla rete di un nuovo sito di produzione da 1,5 mln m³/a. Interventi che confermano la strategia di Italgas per aumentare la capacità di accogliere gas rinnovabili e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica del Paese. V.M.
Il progetto, sviluppato con TotalEnergies, ha iniziato a produrre gas naturale liquefatto nell'ambito delle attività di commissioning. L'entrata in esercizio commerciale è prevista nei prossimi mesi, mentre il completamento sostanziale dell'impianto è atteso nell'estate 2026.