Riesaminato, da parte dell'Agenzia per l'ambiente del Regno Unito, il permesso all'esportazione e alla vendita dell'idrogeno a basse emissioni prodotto nel sito pilota di Dunsfold. L'azienda potrà così rafforzare la produzione su scala industriale, anche grazie alla jv con Industrial Chemicals Group per l'implementazione delle unità Hy-5 in UK.
Il progetto prevede sette pozzi produttivi e quattro di iniezione, con picco stimato di 60.000 barili al giorno. Insieme al campo Agogo, la produzione complessiva potrà raggiungere circa 175.000 barili al giorno, rafforzando il contributo al settore petrolifero angolano secondo un modello di sviluppo low carbon e fast track.
Per il solo primo anno di applicazione, la Regione riapre i termini per la comunicazione dei volumi d'acqua prelevati nel corso del 2025, per consentire agli utenti di adempiere ai nuovi obblighi evitando penalizzazioni. Nuova scadenza fissata al 30 luglio 2026.
Il risultato è trainato dal settore navale, che rappresenta oltre il 70% del volume d'affari grazie a soluzioni innovative per l'alta pressione. Per il futuro, l'azienda punta su biogas, idrogeno liquido e mercati emergenti.
Nato dal MoU tra H2IT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, l'Osservatorio analizza e promuove azioni a sostegno del settore, con particolare attenzione a startup e PMI innovative. Filiera italiana verso la maturità industriale: attese di crescita fatturato oltre il 90% al 2026 e investimenti in aumento per l'85% delle aziende. Restano criticità legate a quadro normativo e debolezza della domanda.