L’incarico si inserisce nel quadro delle attività globali dell’organizzazione a supporto dello sviluppo dell’idroelettrico, della sicurezza delle dighe e della transizione energetica.
L’analisi, condotta con l'Università della Tuscia, prende in esame quattro classi di peso, da 3,5 a 44 tonnellate, e percorrenze comprese tra 100 e 700 chilometri, evidenziando come le differenze di costo tra le varie tecnologie aumentino in funzione della distanza e della massa trasportata.
L’integrazione di nuove tecnologie nel portafoglio aziendale contribuisce a potenziare l’offerta dedicata alla disinfezione e al controllo dei gas, migliorando la capacità di risposta alle esigenze di un mercato sempre più regolamentato e competitivo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di sostegno agli investimenti nel settore energetico promosso dalla Regione, con particolare attenzione allo sviluppo della filiera dell’idrogeno. L’ente punta a sostenere progetti realizzati da PMI e grandi imprese, rafforzando la competitività del tessuto produttivo locale e accelerando il percorso verso un modello energetico più sostenibile.