
Il piano prevede 10,9 mld di investimenti sostenibili in infrastrutture gas lungo l'intera catena del valore midstream e investimenti nei business della transizione energetica.
12,4 miliardi di euro (+25%) di investimenti nella transizione energetica per un'infrastruttura paneuropea multi-molecola. Sono i punti salienti del Piano Strategico 2025-2029 di Snam, approvato dal Consiglio di Amministrazione della società, presieduto da Monica de Virgiliis.
Il piano, informa la nota, si concentra su due ambiti principali: investimenti in infrastrutture gas lungo l'intera catena del valore midstream e investimenti nei business della transizione energetica. Del totale, 10,9 miliardi di euro (rispetto ai 10,3 miliardi di euro del piano precedente) sono dedicati allo sviluppo sostenibile delle infrastrutture gas.
Nel dettaglio, si legge, 8 miliardi sono destinati a progetti legati al trasporto, tra cui il completamento della Linea Adriatica, 2 miliardi andranno all'ampliamento e al potenziamento dei siti di stoccaggio e agli investimenti relativi agli asset di Edison Stoccaggio, la cui acquisizione dovrebbe essere finalizzata nel primo trimestre del 2025, e 0,9 miliardi di euro sono destinati al commissioning della FSRU di Ravenna e alla costruzione di infrastrutture small-scale a Panigaglia e Pignataro.
Gli investimenti nei business della transizione energetica, continua la nota, ammontano a 1,5 miliardi, così ripartiti: 500 milioni nei progetti di Carbon Capture and Storage, in particolare per l'infrastruttura di stoccaggio a Ravenna, in partnership con Eni, 380 milioni nel segmento italiano del SoutH2 Corridor, 270 milioni nella riconversione degli impianti a biometano e 250 milioni nel settore dell’efficienza energetica.
Nel dettaglio, spiega la nota, SeaCorridor svolge un ruolo cruciale per la sicurezza energetica dell'Europa grazie alle infrastrutture di Snam e alla capacità di esportazione verso Nord, ed è il punto di partenza del prossimo SoutH2 Corridor, che collegherà il Nord Africa alla Germania meridionale attraverso le reti gestite da TAG, GCA, società partecipate da Snam, e bayernets.
"Siamo in un momento cruciale per il settore energetico, in cui le crescenti incertezze e la volatilità dei prezzi richiedono sistemi resilienti. Investiremo 12,4 miliardi per un'infrastruttura paneuropea in grado di gestire molecole tradizionali e decarbonizzate come gas naturale, biometano, idrogeno e CO₂", ha dichiarato Stefano Venier, Amministratore Delegato di Snam.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare il documento completo.